Uniamo le Mani - Onlus

In questa pagina potete trovare i vari progetti che sono si sono conclusi ed i relativi report.

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Progetti conclusi

  • Progetto "Natale in Borsa".

    Periodo di svolgimento : Dicembre 2020.

    Il 2020 è stato un anno particolarmente difficile anche qui in Italia e le famiglie che si sono trovate nella necessità di un aiuto concreto sono aumentate di numero. Per questo motivo abbiamo deciso di aprire un progetto a cui abbiamo dato il nome di "Natale in Borsa", con cui abbiamo finanziato l'acquisto di borse alimentari per le famiglie seguite del centro di ascolto della parrocchia Rebaudengo. Qui potete trovare una descrizione del progetto (PDF). A questo link, invece, troverete la lettera di ringraziamento dei responsabili del centro e del parroco (PDF).

  • Progetto "Kilometri Zero". Relazione finanziaria.

    Periodo di svolgimento : Ottobre 2019 - Dicembre 2019

    A completamento del progetto "Kilometri Zero", pubblichiamo la relazione finanziaria dell'intera operazione Fai click qui per aprire il progetto (PDF).

  • Relazione di chiusura del progetto "Sicurezza alimentare 300".

    Periodo di svolgimento : Giugno 2019 - Settembre 2019

    Con piacere pubblichiamo la relazione di chiusura del progetto "Sicurezza Alimentare 300". Lo potete leggere facendo click qui.
    Qui di seguito potete trovare il file contenente la descrizione completa del progetto, che potete leggere al seguente link.
    Clicca qui per aprire il file (PDF).

  • Progetto "Centro malati di tubercolosi"

    Periodo di svolgimento : Novembre 2015 - Settembre 2018

    A Mangunde c'è il più importante centro di salute della zona; adesso afferisce un potenziale bacino di utenza di circa 30000 persone. Fra le malattie che vengono curate un posto importante come quantità di malati, lo ha sicuramente l'AIDS. Ma altre malattie sono molto diffuse; fra queste la tubercolosi conta un numero rilevante di pazienti. Purtroppo non possibile a tutt'oggi separare i malati di TBC dagli altri compresi i sieropositivi e gli AIDS conclamati, con evidenti enormi problemi connessi alla promiscuità.
    Nel 2016 vogliamo costruire e attrezzare una nuova piccola ala dell'ospedale da dedicare a questi malati, in modo che possano ricevere cure adeguate senza contagiare gli altri pazienti. Fai click qui per vedere il progetto in dettaglio.

  • Progetto "Attivisti di Salute 2016"

    Periodo di svolgimento : Marzo 2016 - Settembre 2016

    Al centro di salute di Mangunde afferisce un potenziale bacino di utenza di circa 30.000 persone. Molte di queste sono sparse su un territorio molto vasto e non riescono, soprattutto se ammalate o bisognose ad arrivare all’ospedale. Da qui la necessità di organizzare un gruppo di persone che portino le cure primarie e l’educazione di base sul territorio. Questo gruppo opera ormai da alcuni anni, ma deve dipendere da donazioni esterne per il suo sostentamento. Il progetto si propone di dare inizio a un’attività generatrice di reddito che permetta il sostentamento e l’acquisto di kit di educazione alla salute da parte del gruppo di attivisti di salute che lavorano nei villaggi della missione. Il progetto si propone di avviare un’attività di allevamento di capre utilizzando spazi messi a disposizione dalla missione, che verranno riadattati, in modo che il gruppo possa rendersi autonomo economicamente attraverso l’allevamento e la vendita delle capre.

    In relazione a questo progetto, sono disponibili i seguenti documenti :

    Scheda Progetto "Attivisti di salute 2016" (pdf).

    Lettera del vescovo di Beira dove parla del progetto (pdf).

    Documento di proposta per Quaresima di Fraternità 2016 (pdf).

  • Progetto "Epurri"

    Data di avvio : Agosto 2011

    Il 2011 è segnato dalla decisione del direttivo di seguire Fabrizio, nella sua nuova veste di “missionario laico”, nel Nord del Mozambico, nella provincia di Nampula. L’idea guida del nostro operato rimane la SOSTENIBILITA’ dei progetti, cioè la possibilità di durare nel tempo, dopo il nostro indispensabile sostegno iniziale. Questo perché troppo spesso, dopo l’investimento iniziale, quando il progetto viene considerato concluso, si assiste a fallimenti e tutto il lavoro svolto va perso. Cercheremo il coinvolgimento della popolazione locale, perché in maniera graduale, si responsabilizzi rispetto a quanto si va a costruire, e lo senta il più possibile suo, in modo che lo segua e lo curi nel tempo. Il primo è progetto che abbiamo pensato, insieme a Fabrizio, è una proposta di allevamento caprino. Nella zona infatti, praticamente non esistono mandrie di ovini, per povertà e impreparazione (un tentativo fatto precedentemente da una grossa ONG, è finito con un nulla di fatto). L’idea è quella di distribuire alle famiglie più bisognose del villaggio, scelte dal villaggio stesso in collaborazione con noi, 4 capre e 1 montone e di fornire l’addestramento necessario per il loro allevamento. Alla fine di un anno dovranno restituire due dei capretti che nasceranno per saldare parte di una sorta di prestito che noi abbiamo fatto affidando loro i primi capretti. I capi raccolti verranno assegnati a nuove famiglie; il tutto per 5 anni al termine dei quali 50 famiglie potrebbero essere proprietarie di capre.

    Clicca qui per aprire il file PDF che contiene i dettagli del progetto.

    Aggiornamento novembre 2013: All’inizio del 2013 le famiglie coinvolte nel progetto erano 15. Durante l’anno le cose hanno continuato a procedere molto bene. Siamo arrivati ad avere anche 74 capre. Le famiglie attualmente coinvolte nel progetto sono diventate 23; ognuna di loro possiede almeno tre capre e molte ne hanno di più. Non siamo riusciti ad avere un numero esatto, perché è stata data appunto la possibilità di venderle o mangiarle. Molti hanno in questa maniera migliorato le loro condizioni di vita e costruito anche recinti per le loro capre. E’ stata anche manifestata l’intenzione di costituirsi in associazione per stabilizzare e continuare il progetto.

    Aggiornamento novembre 2012: Nel mese di novembre del 2012 abbiamo fatto, come deciso in base all’andamento del progetto, un incontro in cui ogni famiglia delle 10 iniziali, ha offerto una capra a una nuova famiglia, facendo entrare nel progetto altre 5 famiglie. In questa occasione abbiamo premiato la famiglia che è riuscita ad avere più cuccioli: 13 in un anno. Poiché il numero delle capre sta crescendo (forse inaspettatamente) e la gente non percepiva il significato di aumentare molto il numero in maniera fine a se stessa, abbiamo deciso che da ora in avanti ogni famiglia sia proprietaria degli animali dal 6 in poi (mantenendo comunque un numero minimo di tre). Alcune famiglie hanno venduto le capre in eccedenza per migliorare il tetto della casa o comprare una bicicletta o comprare semi o semplicemente cucinato la capra per un anniversario.

    Aggiornamento marzo 2012: Nel mese di marzo del 2012 il progetto si è ampliato includendo anche un gruppo di capre per il parroco di Ilha (1 montone e 8 capre). Le capre saranno gestite in tutto e per tutto dalla parrocchia e serviranno per l’internato che lui sta dirigendo. È un piccolo progetto mirato, sostenibile e parallelo al progetto epuri, considerando il fatto che gli animali sono stati offerti all’unica a un’istituzione religiosa cattolica operante sull’isola. Sempre nello stesso mese, e come attività parallela a “conoscere vi farà liberi”, 6 capre (1 montone e 5 capre) sono state offerte alla succursale del carcere. La succursale si trova nel territorio di Ampapa e alla fine di un anno offriranno un cucciolo per una famiglia dello stesso villaggio.

    Aggiornamento gennaio 2012: Il giorno 31 Gennaio, giorno importante per chi come noi è legato alla spirituaità salesiana, Fabrizio si è recato con i responsabili del servizio di Agricoltura nel villaggio di Ampapa, per procedere al controllo della prima fase del progetto e vaccinare le capre. Una sorpresa insperata: godono TUTTE di buona salute e sono in perfette condizioni. Un risultato quasi insperato; quindi a parte quelle che ci sono state rubate prima che le consegnassimo, le perdite ammontano a 1 capra morsa da un insetto velenoso. Alcune sono anche incinte e speriamo fra due mesi di avere i primi capretti!! Il villaggio sta rispondendo in maniera eccezionale al progetto: abbiamo scelto bene e siamo sulla strada giusta. Il sogno di don Bosco continua! Una splendida notizia nel giorno della sua festa. Una buona notizia da Ilha: al termine del primo anno del progetto Epurri sarà davvero possibile cominciare a distribuire le capre ad altre famiglie; un risultato in cui davvero in pochi credevano all'inizio; ecco la notizia dalla penna di Fabrizio: "Per il giorno 28 di novembre abbiamo organizzato il passaggio dei cuccioli per altre nuove famiglie. Saranno in tutto 12 cuccioli per 4 nuove famiglie. Ognuna riceverà 3 animali (1 montone e 2 capre). In questa occasione premieremo la famiglie con piú cuccioli, offrendo un sacco di riso e 1L di olio. La comunitá si è fatta carico di alcuni problemi che sono sorti negli ultimi tempi. Una famiglia beneficiaria voleva scappare e vendere le capre, ma i vicini si sono organizzati in ronde notturne. Questo atteggiamento dimostra che la comunitá é impegnata in prima persona nel continuare il progetto. I due attivisti che abbiamo formato stanno svolgendo il loro lavoro di vaccinazione degli animali e mi sembra che i risultati si stanno notando perché da settembre nessun animale é morto."

    E' disponibile l'aggiornamento sul progetto Epurri al dicembre 2011. Clicca qui per aprire il file.

  • Progetto "Positive Tea"

    Periodo svolgimento : Gennaio 2014 - Dicembre 2015

    Grazie alla generosità di un donatore Norvegese, Mr. Leif Hoeig, è stato possibile avviare un grande progetto che si ispira a "Mutuo Ascolto" ampliando il bacino di utenza ed il numero delle persone interessate.

    Clicca qui per aprire il file (PDF) contenente tutte le informazioni . Lo stesso progetto è anche disponibile in inglese.

    Ecco la prima relazione sull'avanzamednto del progetto relativa a maggio 2014. La stessa relazione è anche disponibile in inglese.

  • Progetto "Attivisti di salute"

    Periodo svolgimento : Gennaio 2015 - Dicembre 2015

    Il 2015 ha visto nell’ottica della collaborazione che dallo scorso anno si sta sviluppando con Esmabama, l’inizio di un nuovo progetto chiamato “attivisti di salute”. Esso si occupa di formare e sostenere le attività di un gruppo di attivisti che abbandonano periodicamente le loro abituali occupazioni per portare informazioni di carattere igienico-sanitario alle popolazioni dei villaggi. Concretamente si propongono di:

    - Organizzare incontri quotidiani con le comunità;

    - Organizzare incontri settimanali con anziani e malati;

    - Organizzare incontri mensili con i leader della comunità riguardanti salute materno-infantile;

    - Incoraggiare le donne a partorire nel Centro di Salute e non in casa;

    - Distribuire un kit alimentare alle giovani mamme;

    Dal momento che tutte queste attività stanno diventando importanti e richiedono tempi maggiori mano a mano che si sviluppano, è nata anche l’idea/esigenza di aiutare il gruppo degli attivisti a intraprendere alcune piccole attività generatrici di reddito in modo tale che possano dedicare tutto il tempo al progetto e a queste attività collaterali volte a rendere il gruppo autosufficiente anche dal punto di vista economico (ora è previsto un piccolo contributo mensile per il lavoro svolto dai vari attivisti, pagato dalla missione); Abbiamo individuato due possibili filoni di attività: la prima di allevamento di ovini (occorre finanziare l’acquisto); acquisto di una barca per fare da traghetto tra le due sponde di un fiume che divide Mangunde da alcuni villaggi circostanti.


    Per conoscere in dettaglio il progetto completo potete fare click qui.


    Questo invece è il link alla lettera del Vescovo di Beira dove parla del progetto.


    Sul Canale Youtube dell'associazione Uniamo le Mani, potete vedere anche un breve video di presentazione del progetto.

  • Progetto "Agenda 21"

    Periodo svolgimento : Settembre 2012 - Giugno 2013

    Il progetto "Agenda 21" riguarda l'utilizzo di tecniche di agricoltura biologica in un campo sperimentale di 1,5 ettari, con 20 famiglie di contadini, con l'obbiettivo di insegnare loro nuove tecniche di coltivazione e migliorare la loro dieta alimentare. Clicca qui per aprire la pagina che contiene ulteriori dettagli sul progetto. Aggiornamento sul progetto di Agenda 21: Nell'ultima lettera di ottobre, Fabrizio parla del progetto Agenda 21, facendo una sorta di resoconto di quanto fatto finora. "Il villaggio selezionato é Tibani Dois, vicino al fiume Monapo e quindi indicato per la produzione di ortaggi. L’anno scorso mio padre ha selezionato il terreno e con l’aiuto di 16 contadini locali l’ha preparato. Abbiamo comprato una motobomba, un tubo di 50 metri, benzina, semi, zappe, pale, cariole, e altri strumenti e giá siamo alla seconda epoca di produzione. Pomodori, cetrioli, peperoni, cavoli, carote. Praticamente tutti i prodotti che si vendono al mercato del distretto vengono dalla nostra machamba (campo) di 3 ettari. È giá quasi un anno che producono senza fermarsi, senza utilizzare prodotti chimici o diserbante, anche perché qui é solo seminare e rapidamente si raccoglie. Basta avere l’acqua. Il terreno é ottimo. Il gruppo di 16 contadini ha costituito una associazione e il direttore distrettale di agricoltura sta seguendo la legalizzazione della stessa. Con la vendita dei prodotti hanno giá guadagnato circa 800 euro e alla fine dell’anno decideranno come utilizzare questi soldi".

  • Progetto "Mutuo Ascolto"

    Periodo svolgimento : Settembre 2012 - Luglio 2013

    Il progetto "Mutuo Ascolto" riguarda la formazione di un gruppo di ascolto di madri sieropositive e la possibilità di confrontarsi e di crescere insieme su problemi comuni. Clicca qui per aprire il file PDF che contiene ulteriori dettagli sul progetto.

  • Progetto "Attivisti in veterinaria"

    Periodo svolgimento : Agosto 2012 - Settembre 2013

    Il progetto Epurri procede per il meglio. Questo ci fa pensare che il percorso di condivisione e responsabilizzazione intrapreso con il villaggio, sia quello giusto. Accanto agli aspetti positivi, si sono però registrate le perdite di alcuni capi, colpiti da malattie improvvise o uccisi da parassiti ingeriti con l'erba umida nei periodi di pioggia. La scelta di Ampapa per il suo isolamento ha avuto anche aspetti problematici, come l'impossibilità da parte dei tecnici del servizio di agricoltura di intervenire tempestivamente quando necessario. Abbiamo allora pensato che potesse essere utile formare due tecnici fra gli abitanti del villaggio, in modo che possano iniziare attività di cura e soccorso agli animali. Ecco il nuovo progetto "Attivisti in veterinaria" che prenderà il via nel mese di Agosto e, di concerto con l'Università di Nampula, andrà a formare queste due nuove figure per il villaggio. Clicca qui per aprire il file PDF che contiene ulteriori dettagli sul progetto.

  • Progetto "Conoscere vi farà liberi"

    Periodo svolgimento : Febbraio 2012 - Aprile 2012

    Il progetto “Conoscere vi farà liberi” è di formazione e prevenzione dell’HIV/AIDS nell’istituto penitenziario dell’Ilha de Moçambique. L’AIDS è una piaga sociale che sta decimando molti paesi dell’Africa. Il Mozambico ha percentuali di contagioelevatissime e nonostante i programmi statali, le persone infette sono in costante aumento. Gli ambienti dei penitenziari, con la loro promiscuità, sono un terreno ideale per la propagazione del virus, e il carcere re di Ilha de Moçambique non fa eccezione in tal senso. Per questo, in accordo con il sindaco della città, con il ministero dell’interno, nella persona del direttore del carcere, con infermieri e personale medico dell’ospedale, si è deciso di provare ad investire risorse per intervenire presso i detenuti, con una serie di incontri informativi, 16 in tutto, che spieghino che cosa è il virus, come si contrae, e quali sono le misure igienico- sanitarie di base per limitare il contagio. Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di sottoporsi, in maniera volontaria, al test HIV, in modo da poter conoscere la propria situazione, prendere i provvedimenti necessari ed eventualmente iniziare una terapia antiretrovirale. Si è anche deciso di dare la possibilità di ripetere il test dopo 6 mesi per capire quanto la nostra attività di informazione sia risultata efficace. Leggi tutte le informazioni sul progetto, nella scheda completa.

    Qui è presente il calendario definitivo stilato in accordo con il medico e l'ifermiera dell'ospedale di Ilha. In fase esecutiva abbiamo modificato la cadenza settimanale inizialmente pensata, per esigenze logistiche.

    Il 9 aprile si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto; in totale è stato possibile dare corso a tutti e 16 gli incontri previsti. E’ stata costante la presenza di formatori provenienti dall’ospedale, nella persona del dott. Julio e di una infermiera qualificata. Negli ultimi incontri si è anche aggiunta una dottoressa spagnola, che sta svolgendo un periodo di volontariato nell’ospedale di Ilha. Le sensazioni di grande interesse che abbiamo riscontrato durante gli incontri si sono poi concretizzare nei tre giorni dei test finali. L’obbiettivo di eseguire il test sul 60% dei detenuti è stato raggiunto; 2 nuovi casi di sieropositività sono stati riscontrati ed è iniziato per loro il trattamento antiretrovirale. Sicuramente positiva è stata la collaborazione con l’ospedale, in quanto i detenuti potranno essere seguiti anche successivamente al termine della loro pena, in quanto già presi in carico dalla struttura ospedaliera.

    Qui puoi trovare la relazione finale, inviataci da Fabrizio, sullo svolgimento di tutto il progetto.

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